Isolmant
& il comfort acustico

Il nostro “abitare” non si limita oggi alla casa: la nostra quotidianità è fatta di spazi nei quali abitiamo per più o meno tempo, siano essi l’ufficio o in generale l’ambiente in cui lavoriamo, la scuola, i locali pubblici, i luoghi che frequentiamo nei momenti liberi.

Per questi ambienti ricerchiamo sempre di più il massimo comfort acustico: una questione di benessere e di salute, perché se gli ambienti frequentati quotidianamente non sono acusticamente adeguati, ne subiamo le conseguenze come un vero e proprio disturbo.

La missione di Isolspace è quella di creare per ogni ambiente il comfort acustico ottimale, per vivere con benessere ogni spazio, con un valore aggiunto in più: la possibilità di creare infinite combinazioni di forme, colori e finiture, per un comfort acustico bello da sentire ma anche da vedere.

COSA DICE LA LEGGE

La legislazione italiana non è oggi totalmente esaustiva in materia di acustica degli interni: non ci sono infatti limiti o indicazioni che indicano il tempo di riverberazione adeguato all’interno dei vari ambienti di vita. L’unica eccezione riguarda l’edilizia scolastica, ed in particolare le aule e le palestre. A questo proposito il DPCM 5/12/1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” richiama la Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 3150 del 22 maggio 1967, che indica come valori medi per il tempo di riverberazione, misurato alle frequenze 250-500-1000-2000 Hz, il limite di 1,2 sec per le aule scolastiche (ad aula arredata, con la presenza di due persone al massimo) e 2,2 sec per le palestre.

Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dal DM 11 ottobre 2017 che fa riferimento ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), che a loro volta rispetto al comfort acustico degli ambienti dichiarano che “Gli ambienti interni devono essere idonei al raggiungimento dei valori indicati per i descrittori acustici riportati nella norma UNI 11532”.

La Norma UNI 11532 “Acustica in edilizia – Caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati” risale al 2014 e propone valori di riferimento del tempo di riverberazione ottimale per gli ambienti di vita. I valori di T60 suggeriti nella norma sono tratti da leggi e normative internazionali, ove non presenti nella legislazione italiana. Attualmente sono in fase di redazione alcune “appendici” della UNI 11532 che fanno riferimento ad ambienti con specifiche destinazioni d’uso.

In particolare è in corso di pubblicazione la UNI 11532-1 “Caratteristiche acustiche interne degli ambienti confinati – Metodi di progettazione e tecniche di valutazione” che affronta in maniera precisa e puntuale il tema della correzione acustica negli ambienti scolastici, analizzando ogni ambiente (aula, mensa, palestra, laboratorio etc) e diversi parametri sonori (non solo il tempo di riverberazione ma ad esempio anche lo STI, indice di trasmissione del parlato).